La cheratite attinica, detta anche fotocheratite o cheratite da raggi UV, è un’irritazione dolorosa della cornea e della congiuntiva causata da esposizione intensa ai raggi ultravioletti. È paragonabile a una scottatura della superficie dell’occhio.

Può comparire dopo sole molto intenso, neve, alta montagna, acqua, sabbia, lampade abbronzanti, lampade UV o saldatura senza adeguata protezione.

Sintomi

I sintomi spesso non compaiono immediatamente, ma dopo alcune ore dall’esposizione. Possono includere:

  • dolore o bruciore agli occhi;
  • arrossamento;
  • lacrimazione;
  • sensazione di sabbia o corpo estraneo;
  • fastidio marcato alla luce;
  • palpebre gonfie o difficili da aprire;
  • visione annebbiata;
  • mal di testa.

Di solito sono coinvolti entrambi gli occhi, soprattutto dopo esposizione a neve, acqua o lampade.

Cosa fare

È opportuno allontanarsi subito dalla fonte di luce UV e restare in un ambiente poco luminoso. Se si portano lenti a contatto, vanno rimosse.

Si possono usare lacrime artificiali senza conservanti e impacchi freschi sulle palpebre chiuse. Non bisogna strofinare gli occhi né usare colliri anestetici o cortisonici senza indicazione medica.

Il dolore importante, la difficoltà ad aprire gli occhi o il dubbio di lesione corneale meritano una valutazione oculistica.

Quando fare visita subito

Contatti rapidamente un oculista o un servizio di urgenza se:

  • la vista è ridotta;
  • il dolore è intenso o non migliora;
  • i sintomi durano oltre 24-48 ore;
  • è stato guardato direttamente il sole o un’eclissi;
  • l’esposizione è avvenuta durante saldatura;
  • c’è trauma o corpo estraneo;
  • si usano lenti a contatto.

Prevenzione

La prevenzione si basa su occhiali da sole con protezione UV adeguata, maschere da neve o da sport, cappello e dispositivi specifici per saldatura o sorgenti UV artificiali.