L’endoftalmite è un’infezione che coinvolge i tessuti e i liquidi all’interno dell’occhio. È rara, ma è una vera urgenza oculistica: il trattamento deve iniziare rapidamente per ridurre il rischio di danni permanenti alla vista.

Quando sospettarla

L’endoftalmite può comparire dopo:

  • chirurgia oculare, per esempio cataratta o glaucoma;
  • iniezioni intravitreali;
  • trauma penetrante o corpo estraneo nell’occhio;
  • ulcera corneale grave;
  • più raramente, infezioni presenti in un’altra parte del corpo che raggiungono l’occhio attraverso il sangue.

Il rischio resta basso, ma i sintomi dopo un intervento, un’iniezione o un trauma non vanno minimizzati.

Sintomi

Contatti subito l’oculista o il pronto soccorso se, dopo una procedura oculare o un trauma, compaiono:

  • dolore che peggiora invece di migliorare;
  • occhio molto rosso;
  • riduzione, offuscamento o perdita della vista;
  • forte sensibilità alla luce;
  • palpebra gonfia;
  • secrezione bianca o gialla;
  • peggioramento rapido dei sintomi.

Il dolore può non essere presente in tutti i casi: anche una riduzione visiva importante dopo chirurgia o iniezione richiede valutazione urgente.

Tipi principali

Si parla di endoftalmite esogena quando batteri o funghi entrano nell’occhio dall’esterno, per esempio dopo chirurgia, iniezione o trauma. È la forma più comune.

Si parla di endoftalmite endogena quando l’infezione arriva all’occhio dal sangue, partendo da un’infezione sistemica. È meno frequente e si osserva più spesso in persone molto fragili, immunodepresse o con infezioni gravi.

Diagnosi

La diagnosi richiede una visita oculistica urgente con valutazione della vista, della parte anteriore dell’occhio e del fondo oculare. Se il fondo non è visibile, può essere utile un’ecografia. In molti casi si preleva un campione di liquido intraoculare per cercare il germe responsabile.

Trattamento

Il trattamento può includere antibiotici o antimicotici iniettati dentro l’occhio, farmaci antinfiammatori e controlli ravvicinati. Nei casi più severi può essere necessaria una vitrectomia, cioè un intervento per rimuovere il gel vitreale infetto e introdurre farmaci all’interno dell’occhio.

Non interrompa o modifichi autonomamente la terapia prescritta dopo chirurgia o iniezione; in caso di peggioramento, contatti subito il centro che ha eseguito la procedura.

Prevenzione

Dopo un intervento o un’iniezione segua con precisione le istruzioni ricevute: igiene delle mani, colliri prescritti, controlli programmati e attenzione ai sintomi di allarme. Usi protezioni oculari nelle attività a rischio di trauma.