La toxoplasmosi è un’infezione causata dal parassita Toxoplasma gondii. Nella maggior parte delle persone sane non provoca sintomi o causa disturbi lievi simili a un’influenza. Può però essere più seria in gravidanza, nei neonati e nelle persone con sistema immunitario indebolito.
Quando coinvolge l’occhio può causare infiammazione della retina e della coroide, chiamata toxoplasmosi oculare o retinocoroidite toxoplasmica.
Come si contrae
L’infezione può avvenire ingerendo il parassita. Le modalità più comuni includono:
- carne cruda o poco cotta contaminata;
- frutta e verdura non lavate;
- acqua o alimenti contaminati;
- contatto con terreno contaminato;
- pulizia della lettiera del gatto senza adeguata igiene delle mani;
- trasmissione dalla madre al feto durante la gravidanza, se l’infezione viene contratta in quel periodo;
- raramente, trapianto o trasfusione.
Non si contrae semplicemente stando vicino a una persona infetta.
Sintomi generali
Nelle persone sane l’infezione può passare inosservata. Quando dà sintomi, possono comparire linfonodi ingrossati, stanchezza, febbricola, dolori muscolari e malessere per alcune settimane.
Nelle persone immunodepresse può causare malattia più grave, con febbre, mal di testa, confusione, convulsioni, problemi polmonari o neurologici.
Sintomi oculari
La toxoplasmosi oculare può causare:
- vista offuscata o ridotta;
- corpi mobili nuovi;
- dolore oculare;
- arrossamento;
- sensibilità alla luce;
- lacrimazione.
Se l’infiammazione interessa la macula o il nervo ottico, il rischio di danno visivo è maggiore. La malattia può riattivarsi anche a distanza di tempo.
Quando rivolgersi subito al medico
È indicata valutazione rapida in caso di calo visivo, dolore, arrossamento con fotofobia o nuovi corpi mobili, soprattutto se la persona è in gravidanza, immunodepressa o ha una storia di toxoplasmosi oculare.
In gravidanza o quando si programma una gravidanza, eventuali dubbi su esposizione o infezione devono essere discussi con il ginecologo o il medico curante.
Diagnosi e trattamento
La diagnosi oculare si basa sulla visita del fondo oculare e, quando necessario, su esami di imaging retinico e analisi del sangue. Il trattamento dipende da sede, dimensione e attività della lesione, condizioni generali della persona e stato immunitario.
Possono essere usati farmaci antiparassitari, antibiotici specifici e, in casi selezionati, antinfiammatori sotto controllo medico. Non è opportuno iniziare o interrompere terapie autonomamente.
Prevenzione
La prevenzione include cottura adeguata della carne, lavaggio accurato di mani, frutta, verdura, coltelli e taglieri, uso di guanti durante giardinaggio o contatto con terreno, consumo di latte e derivati pastorizzati e gestione sicura della lettiera del gatto.
Le persone in gravidanza o immunodepresse dovrebbero evitare di pulire la lettiera; se non è possibile, è opportuno usare guanti e lavare accuratamente le mani.