Una dieta equilibrata non sostituisce visite, terapie o occhiali, ma può contribuire alla salute degli occhi. Gli occhi sono parte del corpo: ciò che aiuta cuore, vasi sanguigni e metabolismo spesso aiuta anche retina e nervo ottico.
L’obiettivo non è cercare un singolo “super alimento”, ma mantenere nel tempo un’alimentazione varia e sostenibile.
Nutrienti utili
Alcuni nutrienti sono particolarmente studiati per la salute oculare:
- luteina e zeaxantina, presenti nelle verdure a foglia verde;
- vitamina C, presente in agrumi, kiwi, peperoni e altri vegetali;
- vitamina E, presente in frutta secca, semi e oli vegetali;
- zinco, presente in legumi, frutta secca, cereali integrali, pesce e altri alimenti;
- omega-3, presenti soprattutto in pesci come salmone, sardine, sgombro e tonno.
Questi nutrienti agiscono in un contesto complessivo: il beneficio dipende dall’equilibrio della dieta, non da un singolo alimento assunto occasionalmente.
Cosa portare più spesso a tavola
Per una dieta amica degli occhi può essere utile includere regolarmente:
- verdure a foglia verde, come spinaci, bietole, cavolo nero e lattuga;
- frutta e verdura colorata;
- pesce, soprattutto se ricco di omega-3;
- legumi;
- cereali integrali;
- frutta secca in quantità adeguate;
- acqua a sufficienza.
Anche limitare fumo, eccesso di alcol, sedentarietà e alimenti molto ricchi di grassi saturi aiuta la salute generale e, indirettamente, quella oculare.
Integratori: quando servono?
Gli integratori non sono necessari per tutti. In alcune persone con degenerazione maculare legata all’età intermedia o avanzata, l’oculista può consigliare formulazioni specifiche basate sugli studi AREDS o AREDS2.
Non assuma integratori oculari ad alto dosaggio senza indicazione medica. Alcuni prodotti possono non essere adatti in gravidanza, in presenza di altre malattie o se si assumono farmaci. Il beta-carotene, per esempio, va evitato nei fumatori ed ex fumatori in alcune formulazioni.
Dieta e malattie oculari: ruolo di supporto
Una buona alimentazione può aiutare a ridurre fattori di rischio collegati a:
- diabete e retinopatia diabetica;
- ipertensione e problemi vascolari retinici;
- degenerazione maculare legata all’età;
- cataratta;
- salute generale del film lacrimale.
Non può però correggere difetti visivi come miopia, ipermetropia, astigmatismo o presbiopia e non sostituisce gli articoli dedicati alle singole malattie. Qui l’obiettivo è solo riassumere i principi alimentari generali.