Gli spasmi delle palpebre sono movimenti involontari dei muscoli palpebrali. Possono essere lievi e temporanei, oppure più persistenti e legati a disturbi neurologici del movimento.

Tipi principali

Il tremore palpebrale, o miochimia, è il tipo più comune: una palpebra vibra o pulsa per brevi momenti, senza chiudere davvero l’occhio. Spesso è associato a stanchezza, stress, caffeina, alcol, irritazione o secchezza oculare.

Il blefarospasmo essenziale causa contrazioni più forti, di solito in entrambi gli occhi. Nei casi importanti le palpebre possono chiudersi involontariamente e interferire con lettura, guida o attività quotidiane.

Lo spasmo emifacciale coinvolge un lato del volto. Può iniziare intorno all’occhio e poi estendersi a guancia o bocca. A volte è dovuto alla compressione del nervo facciale da parte di un vaso sanguigno o ad altre cause neurologiche.

Cosa fare

Per tremori lievi può essere utile dormire di più, ridurre caffeina e alcol, fare pause dagli schermi e trattare eventuale occhio secco o blefarite. Se lo spasmo è frequente o invalidante, la visita aiuta a distinguere una forma benigna da blefarospasmo o spasmo emifacciale.

Trattamento

Il trattamento dipende dalla causa. Per blefarospasmo e spasmo emifacciale si usano spesso iniezioni di tossina botulinica eseguite da specialisti. In alcuni casi selezionati possono essere indicati farmaci, esami per immagini o chirurgia, soprattutto nello spasmo emifacciale.

Quando fare visita

È opportuno prenotare una valutazione se il tremore dura settimane, peggiora, chiude completamente la palpebra, rende difficile aprire l’occhio, coinvolge altre parti del volto o del corpo, oppure se sono presenti palpebra cadente, debolezza, arrossamento, gonfiore o secrezione.

Se compare improvvisa debolezza del volto, difficoltà a parlare, confusione, perdita di forza a un braccio o forte mal di testa, bisogna cercare assistenza urgente per escludere cause neurologiche acute.