La tricotillomania è un disturbo caratterizzato dall’impulso ricorrente a tirare o strappare capelli, sopracciglia, ciglia o altri peli del corpo. Quando riguarda le ciglia può causare chiazze vuote sul margine palpebrale e irritazione della pelle.

Non è un semplice “vizio” e non va interpretata come mancanza di volontà. È un comportamento ripetitivo focalizzato sul corpo, spesso collegato a tensione, ansia, noia, stress o bisogno di sollievo.

Come si manifesta

La persona può strapparsi le ciglia in modo consapevole, per ridurre una sensazione di tensione, oppure in modo automatico, senza accorgersene subito. Alcune persone cercano una ciglia percepita come fastidiosa; altre ripetono il gesto in momenti specifici, per esempio durante studio, lavoro, lettura o uso dello schermo.

Possono comparire:

  • aree senza ciglia o sopracciglia;
  • ciglia spezzate a lunghezze diverse;
  • arrossamento o piccole ferite della palpebra;
  • bruciore, lacrimazione o sensazione di corpo estraneo;
  • vergogna, evitamento sociale o tentativi di camuffare la perdita.

Il disturbo può iniziare nell’infanzia o nell’adolescenza, ma può persistere o comparire anche in età adulta.

Possibili conseguenze per l’occhio

Le ciglia aiutano a proteggere la superficie oculare. Strapparsele ripetutamente può favorire irritazione, infiammazione del margine palpebrale, piccole ferite, infezioni locali e, se il trauma è vicino alla superficie dell’occhio, abrasioni corneali.

In alcuni casi la ricrescita diventa più lenta o irregolare. Se il comportamento dura a lungo, possono restare aree diradate.

Diagnosi

La diagnosi richiede un colloquio clinico e, quando necessario, una visita oculistica per controllare palpebre, ciglia e cornea. È utile distinguere la tricotillomania da blefarite, alopecia, dermatiti, allergie o altre cause di perdita di ciglia.

Il problema può essere affrontato in modo integrato, con il medico di base, lo psicologo, lo psichiatra e l’oculista in base ai bisogni della persona.

Trattamento

Il trattamento principale è psicologico-comportamentale. Percorsi specifici aiutano a riconoscere i momenti in cui compare l’impulso, ridurre i fattori scatenanti e sostituire il gesto con strategie meno dannose.

In alcuni casi possono essere utili farmaci prescritti dallo specialista, soprattutto se sono presenti ansia, depressione o sintomi ossessivo-compulsivi. Per l’occhio, l’oculista può indicare lubrificanti, cura della palpebra o trattamento di eventuali infiammazioni e abrasioni.

Quando chiedere aiuto

È consigliabile chiedere una valutazione se lo strappamento è difficile da controllare, causa disagio, lesioni cutanee o perdita evidente di ciglia e sopracciglia.

Serve una visita oculistica rapida se compaiono dolore, occhio rosso intenso, fotofobia, secrezione, vista offuscata o sospetto graffio sulla cornea.