Le ghiandole di Meibomio sono piccole ghiandole situate nello spessore delle palpebre, con sbocco lungo il bordo palpebrale. Producono la componente oleosa del film lacrimale, che aiuta a ridurre l’evaporazione delle lacrime e a mantenere stabile la superficie dell’occhio.
Quando queste ghiandole non funzionano bene si parla di disfunzione delle ghiandole di Meibomio. È una causa frequente di occhio secco evaporativo e può associarsi a blefarite.
A cosa servono
Il film lacrimale non è formato solo da acqua. Comprende anche uno strato mucoso e uno strato lipidico. Quest’ultimo viene prodotto soprattutto dalle ghiandole di Meibomio e limita l’evaporazione, migliora il comfort e contribuisce a una visione più stabile.
Se il secreto diventa troppo denso o le aperture delle ghiandole si ostruiscono, la superficie oculare può irritarsi.
Sintomi della disfunzione
I sintomi possono includere:
- bruciore;
- sensazione di sabbia o corpo estraneo;
- occhi rossi;
- lacrimazione riflessa;
- secchezza;
- palpebre pesanti o irritate;
- crosticine sul bordo palpebrale;
- vista fluttuante che migliora ammiccando;
- fastidio con vento, aria condizionata o uso prolungato di schermi.
I disturbi possono essere cronici e alternare periodi di miglioramento e peggioramento.
Fattori associati
La disfunzione delle ghiandole di Meibomio può essere favorita da età, blefarite, rosacea, dermatite seborroica, uso di lenti a contatto, alcuni cosmetici, farmaci, variazioni ormonali e riduzione dell’ammiccamento durante attività prolungate da vicino.
Anche calazi e orzaioli ricorrenti possono essere collegati a un’alterazione del bordo palpebrale e delle ghiandole.
Diagnosi
La diagnosi si esegue con visita oculistica. L’oculista valuta il bordo palpebrale, la qualità del secreto delle ghiandole, la stabilità del film lacrimale e lo stato della cornea e della congiuntiva.
Questo permette di distinguere la disfunzione delle ghiandole di Meibomio da allergia, infezioni, occhio secco da ridotta produzione lacrimale o altre condizioni.
Trattamento
Il trattamento è personalizzato e spesso richiede costanza. Può includere impacchi caldi, massaggio palpebrale delicato, pulizia del bordo palpebrale, lacrime artificiali, modifiche delle abitudini con schermi e aria secca, e terapie prescritte in caso di infiammazione o blefarite.
Non è consigliabile spremere con forza le palpebre o usare colliri antibiotici, cortisonici o prodotti irritanti senza prescrizione.
Quando fare una visita
È utile una visita se bruciore, secchezza o arrossamento persistono, se compaiono calazi ricorrenti o se i sintomi interferiscono con lettura, lavoro al computer o uso di lenti a contatto.
La valutazione deve essere rapida se sono presenti dolore, fotofobia, secrezione importante, vista offuscata persistente o occhio rosso intenso, per escludere un coinvolgimento della cornea o un’infezione.