La sensazione di occhio secco nasce spesso da un’alterazione del film lacrimale, lo strato sottile che protegge e lubrifica la superficie dell’occhio. Le lacrime possono essere insufficienti, evaporare troppo rapidamente o avere una composizione non equilibrata.
I sintomi possono variare: bruciore, sensazione di sabbia, arrossamento, lacrimazione riflessa, vista fluttuante o fastidio davanti agli schermi.
Fattori ambientali
La secchezza può peggiorare con:
- vento;
- aria condizionata o riscaldamento;
- bassa umidità;
- fumo;
- polvere o allergeni;
- ambienti chiusi molto ventilati;
- viaggi in aereo.
Anche l’aria che fuoriesce da maschere per ventilazione notturna può seccare la superficie oculare, soprattutto se raggiunge gli occhi durante il sonno.
Schermi e lettura
Durante lettura, computer e televisione si tende a sbattere meno le palpebre. Le lacrime si distribuiscono peggio e l’occhio può bruciare o annebbiarsi.
Può aiutare fare pause regolari, guardare lontano per alcuni secondi e ricordarsi di ammiccare. Se i sintomi sono frequenti, però, è utile valutare anche palpebre, lacrime e cornea.
Farmaci e condizioni generali
Alcuni farmaci possono favorire secchezza oculare, per esempio antistaminici, alcuni farmaci per pressione, ansia, sonno o raffreddore, e alcuni colliri usati a lungo, soprattutto se contengono conservanti.
Possono contribuire anche diabete, disturbi della tiroide, rosacea, artrite reumatoide, sindrome di Sjogren, malattia di Parkinson, menopausa, interventi oculari e infiammazione cronica delle palpebre.
Non è consigliabile sospendere farmaci di propria iniziativa. È preferibile parlarne con il medico o con l’oculista.
Cosa può dare sollievo
In molti casi possono aiutare:
- lacrime artificiali adatte alla frequenza d’uso;
- prodotti senza conservanti se servono molte applicazioni;
- pause visive;
- riduzione di aria diretta su viso e occhi;
- corretta igiene palpebrale quando indicata;
- uso degli occhiali in ambienti ventosi;
- controllo dell’uso di lenti a contatto.
I colliri decongestionanti che riducono il rossore non sono una cura per l’occhio secco e, se usati spesso, possono peggiorare irritazione e arrossamento.
Quando fare una visita
È opportuno rivolgersi all’oculista se la secchezza è persistente, se serve usare lubrificanti molte volte al giorno, se la vista fluttua spesso o se il disturbo interferisce con lavoro, lettura o sonno.
La valutazione è più urgente in caso di dolore, forte sensibilità alla luce, riduzione della vista, occhio molto rosso, secrezione, trauma o sintomi in un portatore di lenti a contatto.