La blefarite è un’infiammazione del bordo delle palpebre, vicino alla base delle ciglia. Può causare bruciore, prurito, crosticine, arrossamento e sensazione di sabbia negli occhi.

È una condizione molto comune. Spesso tende a ripresentarsi nel tempo: non sempre si elimina in modo definitivo, ma nella maggior parte dei casi si controlla bene con una corretta igiene palpebrale e, quando necessario, con terapie prescritte dall’oculista.

Sintomi

La blefarite può dare:

  • palpebre arrossate, gonfie o irritate;
  • crosticine o squame alla base delle ciglia;
  • bruciore, prurito o puntura;
  • lacrimazione o secchezza;
  • sensazione di corpo estraneo;
  • occhi rossi;
  • palpebre appiccicate al risveglio;
  • visione lievemente offuscata che migliora ammiccando;
  • maggiore sensibilità alla luce.

I sintomi sono spesso più evidenti al mattino.

Cause e fattori associati

La blefarite può dipendere da più fattori, tra cui:

  • alterazione delle ghiandole di Meibomio, che producono la componente oleosa del film lacrimale;
  • crescita eccessiva di batteri normalmente presenti sulla pelle;
  • dermatite seborroica o forfora;
  • rosacea;
  • secchezza oculare;
  • irritazione da cosmetici o detergenti;
  • in alcuni casi, presenza aumentata di acari Demodex sulle ciglia.

Non è una malattia contagiosa.

Cosa fare a casa

La base del trattamento è la pulizia regolare delle palpebre. Di solito si procede così:

  1. Lavi bene le mani.
  2. Applichi un impacco caldo sulle palpebre chiuse per alcuni minuti.
  3. Massaggi delicatamente il bordo palpebrale, senza premere sul bulbo oculare.
  4. Pulisca la base delle ciglia con garze o salviette specifiche, seguendo le indicazioni dell’oculista.
  5. Risciacqui se il prodotto usato lo richiede.

La pulizia deve essere delicata. Strofinare con forza può irritare la pelle e peggiorare il fastidio.

Terapie possibili

Se l’igiene palpebrale non basta, l’oculista può consigliare:

  • lacrime artificiali per ridurre secchezza e bruciore;
  • pomate o colliri antibiotici se c’è una componente batterica;
  • brevi cicli di colliri antinfiammatori in casi selezionati;
  • terapie specifiche per rosacea, dermatite seborroica o Demodex;
  • indicazioni personalizzate per la cura delle lenti a contatto e dei cosmetici.

Non usi colliri cortisonici o antibiotici senza prescrizione: richiedono indicazione precisa e controllo.

Quando prenotare una visita

Prenoti una visita oculistica se:

  • i sintomi non migliorano con l’igiene palpebrale;
  • compaiono dolore, forte arrossamento o secrezione;
  • nota calazi o orzaioli ricorrenti;
  • la vista si riduce;
  • porta lenti a contatto e ha occhio rosso o dolorante;
  • una palpebra presenta una lesione che non guarisce o cambia aspetto.

Una valutazione è utile anche per distinguere la blefarite da congiuntivite, allergia, secchezza oculare o altre condizioni della superficie oculare.

Prevenzione delle ricadute

Chi soffre di blefarite può avere periodi di miglioramento e riacutizzazioni. Mantenere una routine di igiene palpebrale, rimuovere sempre il trucco prima di dormire e controllare eventuali condizioni cutanee associate aiuta a ridurre le ricadute.