Il pseudostrabismo è una situazione in cui gli occhi sembrano disallineati, ma in realtà sono dritti. È frequente nei bambini piccoli e può dipendere dalla forma del viso, da una radice nasale larga o da pieghe cutanee vicino agli occhi.

Anche se spesso è benigno, non va diagnosticato solo a occhio: un vero strabismo può somigliare a pseudostrabismo e richiede trattamento.

Perché gli occhi sembrano storti

Nei neonati e nei bambini piccoli il ponte nasale può essere basso e largo. Le pieghe della pelle ai lati del naso possono coprire parte della sclera, dando l’impressione che un occhio sia deviato verso l’interno.

Con la crescita del viso, questo aspetto spesso diventa meno evidente.

Differenza con strabismo vero

Nello pseudostrabismo gli occhi sono allineati e lavorano insieme. Nello strabismo vero un occhio devia e può interferire con lo sviluppo della visione binoculare o favorire ambliopia.

La differenza si valuta con test specifici, come riflessi corneali e cover test, eseguiti durante la visita oculistica.

Quando fare una visita

È consigliabile una valutazione se:

  • un occhio sembra deviare spesso;
  • la deviazione compare nelle fotografie;
  • il bambino chiude un occhio;
  • inclina la testa;
  • sembra vedere meno da un occhio;
  • compare un riflesso bianco nella pupilla o nelle fotografie;
  • i riflessi rossi nelle foto sono molto diversi tra i due occhi;
  • l’occhio è dolente, gonfio o molto arrossato;
  • c’è familiarità per strabismo o ambliopia;
  • i genitori hanno un dubbio persistente.

Meglio controllare un sospetto falso che perdere tempo in presenza di uno strabismo reale.

Diagnosi

L’oculista valuta allineamento, movimenti oculari, riflessi, vista quando misurabile e refrazione. Spesso si usano gocce per dilatare la pupilla e misurare il difetto visivo in modo accurato.

La visita permette anche di escludere altre cause di asimmetria dello sguardo.

Cosa succede dopo

Se si conferma pseudostrabismo, di solito non serve trattamento. Possono essere programmati controlli, soprattutto se il bambino è piccolo o se ci sono fattori di rischio.

Se invece si trova uno strabismo vero, l’oculista propone il percorso più adatto: occhiali, trattamento dell’ambliopia, controlli ortottici o chirurgia in casi selezionati.