L’occhio rosso è un sintomo comune. Compare quando i piccoli vasi della superficie oculare si dilatano o si infiammano. Può riguardare un solo occhio o entrambi.
Le cause più frequenti sono secchezza, allergie, stanchezza visiva, fumo, vento, lenti a contatto, congiuntivite, blefarite o irritanti ambientali. Più raramente può indicare condizioni serie, come cheratite, uveite, glaucoma acuto o trauma.
Cosa fare nei casi lievi
Se il rossore è lieve e non ci sono dolore né calo visivo, può essere utile:
- evitare di strofinare gli occhi;
- sospendere temporaneamente le lenti a contatto;
- usare lacrime artificiali senza conservanti;
- applicare impacchi freschi sulle palpebre chiuse;
- evitare fumo, polvere, trucco occhi e sostanze irritanti;
- fare pause se si lavora molte ore da vicino.
I colliri “sbiancanti” o decongestionanti possono ridurre il rossore per poco tempo, ma se usati spesso possono peggiorarlo o mascherare il problema. È preferibile non usarli in modo continuativo senza parere medico, soprattutto in caso di glaucoma o rischio di glaucoma ad angolo stretto.
Quando serve una visita
È opportuno consultare l’oculista se il rossore dura più di pochi giorni, ritorna spesso, interessa un solo occhio in modo marcato o si associa a secrezione, prurito importante, palpebre gonfie o fastidio con le lenti a contatto.
Segnali di urgenza
Serve valutazione rapida se compaiono:
- dolore oculare;
- calo della vista o visione molto offuscata;
- forte sensibilità alla luce;
- nausea, vomito o aloni colorati intorno alle luci;
- trauma o sostanza chimica nell’occhio;
- impossibilità ad aprire l’occhio;
- pupilla irregolare o molto diversa dall’altra;
- secrezione densa con peggioramento rapido.
In questi casi non è consigliabile attendere che il rossore passi da solo.