L’ipertensione intracranica idiopatica è una condizione in cui la pressione del liquido cerebrospinale aumenta senza una causa evidente. È chiamata anche pseudotumor cerebri perché può dare sintomi simili a quelli di una massa intracranica, pur non essendo un tumore.
La pressione elevata può causare gonfiore del nervo ottico, chiamato papilledema. Se non viene riconosciuta e controllata, può portare a perdita permanente della vista.
Chi può esserne colpito
Può comparire in adulti e bambini, ma è più frequente nelle donne in età fertile con sovrappeso o obesità. In alcuni casi può essere favorita da farmaci o condizioni associate, come derivati della vitamina A, alcuni antibiotici della famiglia delle tetracicline, anemia, apnea del sonno o disturbi ormonali.
La presenza di fattori di rischio non basta per fare diagnosi: sono necessari visita medica ed esami mirati.
Sintomi
I sintomi possono includere:
- mal di testa, spesso quotidiano o intenso;
- episodi brevi di oscuramento della vista;
- vista offuscata o riduzione del campo visivo;
- visione doppia;
- rumore pulsante nell’orecchio, simile a un fruscio sincronizzato con il battito;
- nausea, vomito o capogiri;
- dolore al collo, alle spalle o alla schiena.
Talvolta il papilledema viene scoperto durante una visita oculistica anche in assenza di sintomi importanti.
Quando serve urgenza
È necessaria valutazione urgente se compaiono perdita della vista, peggioramento rapido del campo visivo, visione doppia nuova, mal di testa molto intenso o diverso dal solito, vomito persistente, confusione o sintomi neurologici.
Anche un papilledema riscontrato dall’oculista richiede approfondimento rapido per escludere cause gravi di aumento della pressione intracranica.
Diagnosi
La diagnosi richiede collaborazione tra oculista, neurologo e altri specialisti. La valutazione può includere:
- visita oculistica con esame del nervo ottico;
- campo visivo e OCT del nervo ottico;
- risonanza magnetica o TAC, spesso con studio dei seni venosi;
- puntura lombare per misurare la pressione del liquido cerebrospinale e analizzarne la composizione.
Questi esami servono anche a escludere cause secondarie di aumento della pressione intracranica.
Trattamento
Il trattamento ha due obiettivi: proteggere la vista e ridurre i sintomi. Può includere riduzione del peso quando indicata, farmaci che riducono la produzione di liquido cerebrospinale e controlli ravvicinati di vista, campo visivo e nervo ottico.
Se la vista peggiora nonostante la terapia, possono essere necessari interventi specialistici, come fenestrazione della guaina del nervo ottico o sistemi di derivazione del liquido cerebrospinale. La scelta dipende dalla gravità e dalla velocità di progressione.