L’ammiccamento, cioè il movimento di chiusura e apertura delle palpebre, è normale e protegge la superficie dell’occhio. Quando diventa molto frequente, persistente o associato ad altri sintomi, può essere utile una valutazione.
Nella maggior parte dei bambini la causa non è grave. Tuttavia, l’ammiccamento eccessivo può essere legato a irritazione oculare, difetti visivi, strabismo o tic.
Cause comuni
Le cause più frequenti includono:
- secchezza o irritazione della superficie oculare;
- allergie oculari;
- congiuntivite;
- corpo estraneo o ciglio rivolto verso l’occhio;
- piccola abrasione corneale;
- difetto visivo non corretto;
- strabismo o difficoltà di coordinazione tra i due occhi;
- tic motorio, spesso accentuato da stanchezza, stress o noia.
A volte non si identifica una causa precisa e il disturbo migliora spontaneamente.
Come viene valutato
L’oculista valuta la superficie dell’occhio, le palpebre, la cornea, la vista e l’allineamento oculare. Nei bambini piccoli l’esame viene adattato all’età e alla collaborazione.
Può essere utile controllare anche la refrazione, cioè la presenza di miopia, ipermetropia o astigmatismo, perché alcuni bambini ammiccano o strizzano gli occhi quando fanno fatica a mettere a fuoco.
Trattamento
Il trattamento dipende dalla causa:
- se c’è irritazione, possono essere indicati lubrificanti o terapia specifica;
- in caso di allergia o congiuntivite, la cura dipende dal tipo di infiammazione;
- se è presente un corpo estraneo o un ciglio che sfrega, va rimosso in modo adeguato;
- se il problema è un difetto visivo, possono servire occhiali;
- se è presente strabismo, può essere indicata una valutazione ortottica;
- se si tratta di un tic semplice, spesso basta osservare l’evoluzione e ridurre i fattori scatenanti.
Non è utile rimproverare il bambino per l’ammiccamento. Se è un tic, l’attenzione eccessiva può renderlo più evidente.
Quando preoccuparsi
È opportuno contattare rapidamente l’oculista se l’ammiccamento si associa a:
- dolore;
- occhio rosso marcato;
- fastidio alla luce;
- secrezione;
- riduzione della vista;
- trauma o sospetto corpo estraneo;
- palpebra gonfia;
- deviazione improvvisa di un occhio.
È indicato parlare anche con il pediatra se compaiono tic vocali, movimenti involontari in altre parti del corpo, cambiamenti del comportamento, mal di testa importante o altri sintomi neurologici.