La degenerazione a graticcio è un assottigliamento di alcune aree della retina periferica, cioè la parte più esterna della retina. Di solito viene scoperta durante una visita oculistica con esame del fondo oculare e, nella maggior parte dei casi, non causa sintomi né riduzione della vista.

È una condizione abbastanza comune. Nella grande maggioranza delle persone resta stabile e non richiede trattamento, ma può aumentare il rischio di rotture retiniche e, più raramente, di distacco di retina.

Perché compare

La causa precisa non è sempre identificabile. La degenerazione a graticcio è più frequente nelle persone miopi e può essere osservata in più membri della stessa famiglia. Può inoltre associarsi ad alcune condizioni ereditarie del tessuto connettivo, come la sindrome di Stickler o la sindrome di Marfan.

Non dipende da affaticamento visivo, uso di schermi o attività di lettura.

Sintomi

La degenerazione a graticcio, da sola, in genere non dà sintomi. I disturbi compaiono soprattutto se si forma una rottura retinica o se inizia un distacco di retina.

È necessario contattare rapidamente un oculista o un pronto soccorso oculistico se compaiono:

  • nuovi lampi di luce;
  • comparsa improvvisa o aumento marcato di corpi mobili vitreali;
  • puntini scuri numerosi, simili a pioggia o fuliggine;
  • ombra, tenda o area scura nel campo visivo;
  • calo improvviso o progressivo della vista.

Questi sintomi non vanno attribuiti automaticamente alla degenerazione a graticcio: richiedono una valutazione del fondo oculare per escludere rottura o distacco di retina.

Diagnosi

La diagnosi si effettua con visita oculistica e pupilla dilatata. L’oculista osserva la retina periferica con strumenti specifici e può documentare le aree alterate con fotografie del fondo oculare o imaging ad ampio campo.

In presenza di sintomi recenti, l’esame deve essere eseguito con particolare attenzione alla ricerca di rotture retiniche.

Trattamento e controlli

Nella maggior parte dei casi non è necessario alcun trattamento. Sono invece importanti i controlli periodici indicati dall’oculista e la conoscenza dei sintomi di allarme.

Il laser o la crioterapia possono essere considerati solo in situazioni selezionate, per esempio in presenza di rotture retiniche, lesioni giudicate ad alto rischio o storia clinica particolare. La decisione dipende dall’esame della retina e dal profilo di rischio individuale.

Se viene diagnosticata una rottura o un distacco di retina, il trattamento deve essere tempestivo e può includere laser, crioterapia o chirurgia retinica.