I farmaci anti-VEGF sono trattamenti usati per alcune malattie della retina e della macula in cui crescono vasi anomali o si accumula liquido. VEGF è una sostanza che favorisce la crescita e la permeabilità dei vasi sanguigni; bloccarla può ridurre edema e sanguinamento.
Questi farmaci vengono somministrati con iniezioni intravitreali, cioè all’interno dell’occhio.
Quando si usano
Gli anti-VEGF possono essere indicati in diverse condizioni, tra cui:
- degenerazione maculare umida;
- edema maculare diabetico;
- retinopatia diabetica proliferante in casi selezionati;
- edema maculare da occlusione venosa retinica;
- neovascolarizzazioni coroideali di varia origine;
- alcune complicanze della miopia elevata.
L’indicazione dipende dalla diagnosi, dagli esami e dalle caratteristiche del singolo paziente.
Cosa possono fare
L’obiettivo è ridurre liquido, sanguinamento e attività della malattia. In alcune persone la vista migliora; in altre l’obiettivo realistico è stabilizzare o rallentare il peggioramento.
La risposta non è uguale per tutti. Per questo servono controlli periodici e spesso OCT di confronto.
Come si somministrano
La procedura avviene in ambiente controllato. L’occhio viene anestetizzato con gocce e disinfettato. Il farmaco viene iniettato attraverso la parte bianca dell’occhio con un ago molto sottile.
La seduta è rapida. Dopo l’iniezione possono esserci lieve irritazione, arrossamento localizzato o vista temporaneamente offuscata.
Perché il trattamento è ripetuto
Molte malattie retiniche trattate con anti-VEGF sono croniche. Il farmaco ha una durata limitata e può essere necessario ripeterlo secondo schemi personalizzati.
Saltare controlli o iniezioni può permettere alla malattia di riattivarsi. Se ha difficoltà a rispettare il calendario, lo segnali: il piano può talvolta essere adattato.
Rischi e segnali da riferire
Le complicanze gravi sono rare, ma possibili. Contatti subito l’oculista se dopo un’iniezione compaiono dolore intenso, peggioramento marcato o improvviso della vista, occhio molto rosso, secrezione, forte fotofobia, molti nuovi corpi mobili, lampi o ombra nel campo visivo.
Se l’oculista non è raggiungibile e i sintomi sono importanti, si rivolga al pronto soccorso. Piccole emorragie sulla parte bianca dell’occhio sono frequenti e di solito si riassorbono, ma ogni dubbio va riferito.
Ruolo del paziente
Porti agli appuntamenti elenco dei farmaci e referti. Segnali cambiamenti della vista tra una visita e l’altra. Una buona continuità di cura è spesso decisiva per mantenere il miglior risultato possibile.